Borrello
Borrello è un antico centro appenninico adagiato su di un
promontorio roccioso a picco fra la valle del Sangro e il Rio
Verde. La vista spazia dai monti Lupari alla Majella.
La sua storia si perde nel tempo, dall'epoca italica a quella
romana.
Divenne "Civitas" quando fu inglobato fra i possedimenti della
famiglia Borrello di probabile origine longobarda, all'interno
del Ducato di Benevento.
Con l'avvento dei Normanni i conti Borrello conservarono il loro
prestigio per perderlo poi definitivamente con gli Angioini nel
secolo XIII. Inserito nel feudo della Regina Giovanna nel secolo
XV, agli inizi del '500 diventò possedimento dei Colonna per
circa 70 anni.
Successivamente, con la rifeudalizzazione spagnola, la sorte
di Borrello seguì quella dei vari feudatari tra cui l'ultimo fu il
barone Mascitelli di Atessa.
Di quei lontani tempi restano poche tracce:
- Porta Saraceni: Stupenda formazione megalitica da cui si gode
una suggestiva vista sulla sottostante Val di Sangro.
- Il Palazzo Baronale, con la sua mole, è oggi la sede del
municipio, ha avuto grande importanza e imponenza nei tempi
passati; ancora oggi la struttura esterna è completamente
intatta.
- La Chiesa Madre dedicata a S. Egidio Abate, patrono di
Borrello, è la più antica del paese. Sorge all'estremo Nord
sul limite dell'alta rupe che la rendeva inaccessibile e
inattaccabile. Il reperto più antico è la fanciulla di pietra che
si può ammirare in fondo alla navata sulla destra della chiesa.
- La Chiesa di S. Antonio da Padova costruita intorno al 1500
su un Eremo già esistente nel XV secolo. E' stata restaurata di
recente. E' impreziosita da tre tele del XVIII secolo.
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